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Pasta e ceci cremosa: come prepararla senza frullare tutti i legumi

Roberto Marellidi Roberto Marelli· 13/10/2026 11:02
Pasta e ceci cremosa: come prepararla senza frullare tutti i legumi

Il cucchiaio affonda in un brodo denso, ma raccoglie ancora ceci interi: è questo l’equilibrio da cercare nella pasta e ceci. Se si frulla tutta la pentola, la crema arriva subito, ma i legumi perdono consistenza. Per quattro persone basta schiacciarne una parte e cuocere la pasta nel loro liquido: i ceci disfatti formano il fondo, mentre l’amido rilasciato dalla pasta lo lega. La differenza la fanno soprattutto la quantità d’acqua e il momento in cui si decide di schiacciare i legumi.

Ingredienti e scelta dei ceci

Per quattro porzioni servono 280 g di pasta corta, 480-550 g di ceci già cotti e scolati, una piccola cipolla, uno spicchio d’aglio, un rametto di rosmarino, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva e circa 800 ml di acqua calda o brodo vegetale leggero. Tenete altro liquido caldo a portata di mano: la quantità effettiva dipenderà dal formato di pasta e da quanto i ceci sono asciutti. Sale e pepe si regolano alla fine; se usate brodo o ceci in scatola, assaggiate prima di salare.

I ceci in scatola permettono di iniziare direttamente dal soffritto. Scolateli, ma non è indispensabile lavarli se il loro liquido ha un sapore gradevole e non è troppo salato: un paio di cucchiai possono aiutare a dare corpo al fondo. Se invece sa di conserva o copre gli aromi, sciacquate i ceci e usate acqua o brodo. I ceci cotti in casa offrono un’altra risorsa: il loro liquido di cottura, filtrato se necessario, è un’ottima base per la pasta.

Partendo dai ceci secchi, considerate circa 240 g di legumi prima dell’ammollo. Dopo una notte in acqua, cuoceteli finché sono teneri anche al centro, conservando parte del liquido. Per questa ricetta non devono sfaldarsi tutti: è utile che alcuni reggano il cucchiaio, mentre altri si lascino schiacciare facilmente.

Il fondo cremoso si costruisce prima della pasta

In una casseruola larga fate appassire la cipolla tritata con l’olio e 2 cucchiai d’acqua, a fuoco medio-basso, per 6-8 minuti. Aggiungete l’aglio e il rosmarino; lasciateli insaporire senza bruciarli. Unite i ceci e mescolate per un paio di minuti, poi versate circa 500 ml del liquido caldo.

A questo punto prelevate circa un terzo dei ceci con una schiumarola. Schiacciateli in una ciotola con una forchetta, aggiungendo un mestolino di liquido fino a ottenere una crema grossolana, poi rimetteteli in casseruola. Non serve renderli lisci: i piccoli pezzi danno struttura al fondo. In alternativa potete schiacciarli direttamente contro il bordo della pentola con un cucchiaio di legno, fermandovi quando restano ancora molti ceci interi.

Fate sobbollire per 5 minuti. Il fondo dovrebbe apparire già leggermente denso, ma ancora fluido: se in questa fase sembra una purea, allungatelo. La pasta deve avere abbastanza liquido per cuocere senza attaccarsi e senza costringervi a mescolare con forza, rompendo tutti i legumi.

Cuocere la pasta nella casseruola senza asciugarla troppo

Versate la pasta nel fondo in lieve ebollizione. Ditalini, tubetti o pasta mista di piccola taglia sono facili da gestire perché cuociono in modo abbastanza uniforme; con formati più grandi serviranno più liquido e attenzione al fondo della pentola. Mescolate subito, poi spesso ma delicatamente. Aggiungete il liquido caldo rimasto poco per volta, aspettando che venga assorbito prima di versarne altro.

Usate il tempo indicato sulla confezione come riferimento, non come unico criterio: assaggiate la pasta verso la fine della cottura. Spegnete quando è ancora appena resistente al morso e nella casseruola resta un fondo morbido. Durante i 2 minuti di riposo la pasta continuerà ad assorbire liquido. Se la volete da mangiare con il cucchiaio, lasciatela più fluida di quanto sembri necessario al momento di spegnere; se la preferite asciutta, riducete le aggiunte finali, senza però farla diventare compatta sul fuoco.

Eliminate l’aglio e il rametto di rosmarino, se li avete lasciati interi. Completate con olio a crudo e pepe. Un cucchiaino di concentrato di pomodoro, sciolto nel soffritto prima di aggiungere i ceci, dà una versione leggermente rosata; senza pomodoro rimane più evidente il sapore dei legumi. In entrambi i casi la cremosità dipende dai ceci schiacciati e dalla cottura della pasta, non dall’aggiunta di panna.

Se il risultato cambia consistenza: correzioni utili

Una pasta e ceci troppo liquida non si corregge frullando tutti i legumi. Se la pasta è ancora indietro di cottura, lasciate sobbollire senza coperchio e mescolate: l’amido farà il suo lavoro. Se invece è già cotta, schiacciate qualche altro cece nel fondo e attendete un minuto prima di servire. Prolungare molto la cottura renderebbe molle la pasta.

Se diventa troppo densa, aggiungete poca acqua calda alla volta e mescolate con delicatezza. L’acqua fredda abbassa bruscamente il bollore e rende più difficile valutare la consistenza mentre finite di cuocere. Se i ceci restano duri, invece, il problema va risolto prima di unire la pasta: proseguite la loro cottura nel liquido finché una parte si schiaccia senza fatica.

La pasta e ceci avanzata si addensa ulteriormente raffreddandosi. Quando la riscaldate, rimettetela sul fuoco basso con qualche cucchiaio d’acqua e mescolate piano. I ceci interi saranno ancora riconoscibili, anche se la pasta, dopo il riposo, avrà una consistenza più morbida rispetto a quella appena cotta.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

Roberto Marelli
Roberto Marelli

Roberto Marelli ha trascorso buona parte della sua vita tra le cucine della campagna piacentina, dove ha appreso dai nonni l’importanza delle materie prime e delle tecniche di cottura tradizionali. Appassionato di conservazione degli alimenti, sperimenta ricette semplici e creative per la cucina quotidiana, aiutando i lettori a evitare errori comuni.